Forbice Elio su “Cronaca vera” 4 novembre 2014

Barba e capelli tra arte e genialità.
Un artista del capello ha decorato la sua bottega con opere di grande levatura, ma il suo fiore all’occhiello è una personalissima invenzione.

Soleto (Le). Nel pieno del centro storico di Soleto, si trova una barberia nota a tutti anche per la sua singolare targa in pietra posta all’ingresso, sulla quale è scolpita la dicitura: “Elio l’ultimo barbiere”.
Il signor Elio Toma ci ha fatto subito entrare nella bottega, piccola e senza alcuno spazio vuoto alle pareti, ormai totalmente ricoperte da quadri e sculture d’autore. L’esiguità dello spazio offerto in verticale ha però costretto il barbiere all’affissione anche in orizzontale, infatti il soffitto è ricoperto da quadri che i clienti possono ammirare quando hanno lo sguardo rivolto in alto, durante il lavaggio dei capelli, per esempio.
Insomma entrando in questa barberia ci si sente totalmente avvolti da immagini dipinte, colori, sculture.
Tra questi pezzi notiamo alcune opere di Paolo e Antonio Lani, già docente dell’accademia di belle arti di Lecce.
dopo il primo impatto iniziale, il barbiere Elio non lascia spazio a convenevoli e, immediatamente ci illustra con dovizia di particolari il motivo della sua genialità che l’ha reso noto nel suo settore.
Si tratta di una forbice particolarissima che presenta una serie di caratteristiche tali per cui la commissione brevetti l’ha ritenuta innovativa, al punto da guadagnarsi il brevetto su territorio nazionale.
Questa forbice magica parte da uno studio di Elio che risale a 35 anni fa, ed è composta da una lama tagliente, da un’altra addentellata e da un fulcro lasco che necessita di una taratura e collaudo che solo Elio conosce.

Un aiuto nel lavoro.
La genialità dell’oggetto consiste in un taglio che non è netto come quello della forbice convenzionale, bensì comporta soltanto una sfoltitura della ciocca di capelli che poi, con una manovra ripetuta sulla stessa zona, consente di ottenere il risultato voluto gradualmente, senza possibilità di errore da parte del barbiere.
Questo nuovo meccanismo di funzionamento consente, in altre parole, di sfoltire i capelli in pochi minuti rimuovendo le fibre morte e inutili e restituendo volume e lucentezza alla capigliatura.
“Date le caratteristiche della forbice, ovvero un uso morbido nell’utilizzo e non duro come quelle convenzionali a taglio netto, non comporta fatica nei muscoli della mano e dell’avambraccio” ci spiega Elio.
“E se si considera che un barbiere esegue sempre gli stessi movimenti per almeno 8 ore al giorno, questo ha portato un notevole benessere a molti operatori che hanno deciso di adottare questa invenzione”.
La storia del barbiere Elio Toma parte da molto lontano, considerato che già a 14 anni decise di aprire la sua prima barberia.
Si tratta di una storia singolare perchè, mentre frequentava la scuola media, si rese conto di avere un’intelligenza vivace, ma una difficoltà nell’esporre i concetti oggetto delle materie di studio.

Soluzione sorprendente
Visse questa cosa come un grave disagio, al punto che per qualche momento pensò addirittura di fare qualche gesto sconsiderato.
Fortunatamente e grazie all’aiuto intelligente del suo professore di francese, il professor Modoni, ciò non avvenne, ma lo portò appena 14enne ad aprire un salone da barbiere, mestiere tramandatogli dal padre.
Andò così avanti per 10 anni, con il sacrificio di chi un mestiere l’ha scelto come ripiego, finché un giorno si rese conto di aver sbagliato decisamente il taglio di capelli a un cliente.
In questo momento pensò che fosse giunta l’ora di abbandonare anche quel mestiere, constatata la sua evidente e ineluttabile incapacità.
Afferrò allora questa vecchia forbice un po’ sgangherata e poco tagliente e fece finta di recuperare l’inestetismo provocato all’avventore. Fu allora che si accorse che dopo i primi colpi di forbice, l’errore si riduceva a vista d’occhio, così continuò sino a far scomparire del tutto il taglio sbagliato fatto in precedenza.
Questo evento fece accendere la lampadina di un’idea geniale, provocata dal fatto di aver allargato a mano le lame di quella forbice sgangherata che doveva servire a fare dei finti tagli, ma che invece rappresentò la soluzione di un problema.
Nei cinque anni seguenti Elio fece uno studio accurato che portò alla costruzione di quella forbice di nuova concezione che ha meritato la qualifica di innovativa e meritevole di brevetto, e tutto questo grazie alla genialità di un barbiere.
Roberto Pagliara